Arcelor Mittal, 500 euro di anticipo per compensare le addizionali

di Il Sole 24 Ore

Cinquecento euro in più, a breve, come anticipo sullo stipendio di gennaio per attenuare l'impatto in busta paga delle addizionali comunale e regionale. È l'offerta che ha fatto oggi a Taranto Arcelor Mittal ai sindacati metalmeccanici che nei giorni scorsi gli avevano prospettato il disagio economico dei lavoratori.

La richiesta avanzata era quella di una rateizzazione delle addizionali, percorso che però non si è rivelato fattibile anche perchè nel gruppo siderurgico si è nel pieno della transizione. Il 12 gennaio, infatti, i lavoratori selezionati da Arcelor Mittal - avendo finito il 31 dicembre i due mesi di distacco da Ilva in amministrazione straordinaria e diventati, dall'1 gennaio, dipendenti della multinazionale - avranno l'ultima busta paga da Ilva in amministrazione straordinaria. Sarà riferita a dicembre e comprensiva della liquidazione dei ratei delle ferie non godute e dei premi ed incentivi aziendali. Il 12 febbraio, invece, relativa alla retribuzione di gennaio, ci sarà la prima busta paga timbrata Arcelor Mittal.

Ci è stata comunicata solo pochi giorni fa l'effettuazione delle trattenute relative alle addizionali locali, hanno scritto i sindacati ad Arcelor Mittal e alla gestione commissariale di Ilva. E ancora: molti lavoratori percepiranno una busta paga “falcidiata” andando incontro a difficoltà economiche. La soluzione ora trovata consiste nel garantire a tutti coloro che avranno il 12 gennaio una retribuzione inferiore alle 800 euro, “di poter richiedere volontariamente un anticipo delle spettanze del mese di gennaio (busta paga del 12 febbraio di 500 euro”.

“Logicamente - fa sapere la Fim Cisl - tale quota verrà detratta dalle spettanze del mese di gennaio. La richiesta dovrà essere presentata al Per di riferimento” - si tratta della struttura del personale presente in ogni area dello stabilimento - “e attendere i tempi previsti per emettere il bonifico”. Praticamente i 500 euro verranno bonificati successivamente alla busta paga del 12 prossimo poiché si tratta di raccogliere le varie richieste. E in ogni caso la somma sarà accreditata prima che maturi lo stipendio di gennaio. In questo modo chi percepirà meno di 800 euro mensili a causa dei conguagli presenti nell'ultima busta paga del 2018, avrà un sollievo economico col bonifico successivo. Anche se la successiva busta paga sarà poi defalcata di 500 euro.

Il 12 prossimo, infine, percepiranno i 100mila euro lordi di incentivo all'esodo volontario anticipato tutti i lavoratori che entro novembre scorso hanno chiuso il rapporto di lavoro con Ilva in as. Si tratta di circa 77mila euro netti che si aggiungono al Tfr maturato e a due anni di Naspi, l'indennità di disoccupazione. L'incentivo all'esodo è uno dei tre punti dell'accordo chiuso dai sindacati con Arcelor Mittal al Mise. Gli altri due punti sono l'aumento degli assunti da 10.300 a 10.700 e l'addendum ambientale per abbreviare i tempi di realizzazione di una serie di opere di bonifica all'interno dello stabilimento di Taranto. L'adesione all'incentivo ha avuto una partenza veloce, nel senso che da subito ci sono state molte richieste e ad oggi sono più di 800 gli interessati, tra pratiche concluse e da concludere (per ciascun lavoratore si tratta di fare una transazione). Si calcola che si potrà arrivare ad un migliaio di unità riducendo così proporzionalmente il bacino dei cassintegrati a zero ore rimasti con l'amministrazione straordinaria e già scesi, nel frattempo, dagli iniziali 2.600 a circa 1.800. I 100mila euro lordi valgono sino a fine mese, cioè se si decide entro il 31 prossimo di lasciare la fabbrica. Dopodichè l'incentivo decresce essendo a scalare: prossima offerta, da febbraio, 95mila euro lordi.

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ultimo aggiornamento: 10/01/2019 11:11:51