I profitti vanno anche ai dipendenti

di Il Sole 24 Ore

«Siamo un’azienda metalmeccanica, non parliamo di cifre fantascientifiche: il margine lordo è nell’ordine del 7-8% dei ricavi». Matteo Tironi, amministratore delegato dell’azienda di famiglia ne è ben consapevole. Eppure, proprio per questo, la scelta di Elettromeccanica Tironi di destinare parte del proprio Ebitda ai dipendenti è ancora più significativa. A partire dal 2020, sulla base del bilancio di quest’anno, i dipendenti si divideranno in parti uguali il 3%?dell’Ebitda prodotto dall’azienda modenese, impegnata nella progettazione e produzione di trasformatori elettrici di potenza.

Fondata nel 1960, 30 milioni di ricavi e un centinaio di addetti, la Pmi si è per la verità distinta già da tempo nella costruzione di un pacchetto di welfare evoluto, che l’accordo integrativo aziendale appena siglato e in vigore per il prossimo triennio conferma e migliora.

L’erogazione legata all’Ebitda (al momento di poco superiore ai due milioni di euro), si aggiunge infatti ad un premio di risultato robusto, per nulla consueto in aziende di queste dimensioni.

Un bonus costruito per migliorare produttività e qualità del prodotto, legato al raggiungimento di distinti obiettivi. Tra incentivi di produttività, conformità e propositività nel miglioramento dei processi, l’incentivo lordo annuo può anche arrivare a 3300 euro, il doppio rispetto alla media nazionale per tutte le categorie produttive e dimensionali. A questo si aggiungono altri 300 euro lordi in caso del raggiungimento degli obiettivi massimi sull’effettiva presenza in azienda.

«L’accordo conferma questa impostazione - spiega l’ad - ma volevamo fare un passo avanti nel coinvolgimento diretto delle persone. Da un lato perché ci rendiamo conto che in molti casi nelle famiglie c’è un solo stipendio e in generale stiamo attraversando momenti non semplici. L’altro aspetto riguarda le prospettive aziendali. Per arrivare dove siamo oggi la famiglia ha investito tantissimo e vogliamo fare in modo che questi investimenti portino anche aumenti significativi della nostra produzione. Obiettivi che possiamo raggiungere solo con l’impegno di tutti. E se andiamo in quella direzione il nostro Ebitda non può che aumentare. Abbiamo pensato che la redistribuzione di questo risultato sia una strada giusta e stimolante».

Sulla base dei valori attuali si tratterebbe di un bonus aggiuntivo nell’ordine dei 500 euro ma l’obiettivo aziendale è arrivare a raddoppiare questo importo grazie alla crescita.

«Abbiamo scelto di intraprendere questa strada investendo una quota significativa del bilancio aziendale - aggiunge il presidente Maurizio Tironi - perché crediamo sia importante coinvolgere tutti i dipendenti nello sviluppo della nostra impresa. Vogliamo avere la massima unità di tutto lo staff che ogni giorno lavora in azienda nel condividere gli ambiziosi traguardi che la proprietà si è posta, facendo fruttare al massimo gli ingenti investimenti degli ultimi anni. Ci aspettano nuove sfide che possiamo vincere solo se le affrontiamo tutti insieme».

In aggiunta al premio di risultato l’azienda prevede altre erogazioni di welfare (che in prospettiva verranno gestite attraverso una piattaforma ad hoc), tra cui buoni spesa, buoni rifornimento, buoni librerie, buoni scuola, per un totale massimo di 350 euro.

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ultimo aggiornamento: 11/01/2019 04:12:24