Post sisma, rinasce la scuola di Caldarola con l’aiuto di Coop e Iuav

di Il Sole 24 Ore

A un anno esatto dall’avvio dei cantieri, da oggi 250 bambini di Caldarola, in provincia di Macerata potranno tornare nella loro scuola – anzi, in una nuova scuola più bella e funzionale di quella precedente, distrutta dal terremoto del 2016. L’edificio è stato realizzato grazie ai fondi raccolti attraverso la campagna di solidarietà lanciata da 13 cooperative del sistema Coop nell’autunno di due anni fa, per una cifra complessiva di 2,75 milioni di euro.

Il progetto è stato firmato - e donato a titolo gratuito – dall’Università Iuav di Venezia, mentre la sua realizzazione è stata a opera del consorzio Integra. Il tutto, sotto la committenza nazionale di Legacoop.

La nuova struttura (in totale 1.700 mq di superficie, che ospiteranno scuola d’infanzia e scuola primaria) presenta una struttura in acciaio con caratteristiche antisismiche, materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il confort termico. Sono stati installati pannelli fotovoltaici per migliorare l’efficientamento energetico e l’edificio comprende anche un auditorium, una biblioteca, un laboratorio di grafica e un’aula informatica.

«È cominciato tutto non appena passata la primissima emergenza del dopo terremoto – racconta Enrico Quarello, referente per le politiche sociali in Coop Alleanza 3.0, l’insegna di Coop Italia presente su questo territorio –. Volevamo dare un contributo che rispondesse alle esigenze della collettività e abbiamo attivato subito una serie di iniziative che coinvolgessero non soltanto le Coop locali, ma i soci in tutta Italia, finalizzata alla raccolta dei fondi necessari per la costruzione della nuova scuola». Dalle donazioni libere alla devoluzione del 10% del valore delle vendite complessive del prodotto a marchio di una settimana. Inoltre, la donazione di ore di lavoro e ferie dei dipendenti, trasformate in contributo economico. Infine, l’inserimento tra i propri fornitori di aziende del territorio, colpite dal sisma.

In poco più di sei mesi, l’insieme di queste azioni ha portato a raccogliere quasi 3 milioni di euro. «Una risposta davvero molto forte e rapida - ammette Quarello -. A fine 2017 tutto il montante era stato raccolto e destinato alla costruzione della scuola». Anche questo ha reso possibile accelerare i processi e riuscire a realizzare in appena un anno la nuova struttura, sorta dopo la demolizione dell’edificio precedente, un’architettura di quasi cent’anni, poco funzionale e non realizzata con criteri antisismici.

Da lunedì i bambini di Caldarola entreranno nelle nuove aule, moderne, sicure e funzionali, abbandonando finalmente i container e il capannone industriale adibiti a polo scolastico dove, fino a venerdì scorso, hanno seguito le lezioni.

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ultimo aggiornamento: 02/02/2019 04:12:13