Notifica via PEC delle Cartelle di Pagamento

Cambiano le norme in materia di riscossione con effetti sulle “partite IVA”: attenzione alla casella PEC indicata al registro INI-PEC, divenuta esclusivo canale di notifica delle cartelle di pagamento.

di LinkedIN

Con l’entrata in vigore il 22.10.2015, del d.lgs. 159/2015, sono cambiate le norme in materia di riscossione (anche dei crediti previdenziali).   In particolare, l’art. 14 di detto decreto legislativo stabilisce che, in caso di imprese individuali o costituite in forma societaria e professionisti iscritti in albi o elenchi, la notifica della cartella di pagamento avverrà esclusivamente tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) reperito dai Concessionari anche tramite consultazione dell’indice nazionale INI-PEC.
 
Nell’eventualità in cui l’indirizzo PEC del destinatario non risulti valido, o risulti inattivo, la notificazione avverrà mediante deposito dell’atto presso gli Uffici della Camera di Commercio competente per territorio con pubblicazione del relativo avviso sul suo sito informatico istituzionale.   Il destinatario riceverà, quindi, una classica raccomandata con avviso di ricevimento, ma l’Ente di riscossione (Equitalia) non sarà tenuto a compiere alcun ulteriore adempimento.
 
Ne discende che imprese, “partite IVA”, professionisti ed, in generale, tutti coloro i quali per legge hanno l’obbligo di PEC, monitorino costantemente la casella di Posta Elettronica Certificata.
 

ultimo aggiornamento: 15/11/2015 04:34:53